SUNDERLAND-NEWCASTLE : Il Tyne-Wear derby visto dai tifosi italiani

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Everton-West Browich

Cari amici di Passione Premier League, in occasione del Tyne-Wear derby di Pasqua tra il Sunderland ed il Newcastle, abbiamo deciso di proporvi una speciale intervista con due tifosi italiani. I protagonisti di questo doppio confronto sono Marco e Mattia, rispettivamente responsabili del Black Cats Corner e del Magpies Corner; Mattia inoltre rappresenta anche l’Italy Magpies, sezione Toon Italiana.

Ma bando alle ciance e partiamo con la nostra speciale intervista !

Solitamente chi si avvicina al mondo della Premier League incomincia a tifare le c.d squadre big, mentre voi avete scelto di “affezionarvi” a due squadre  che negli ultimi anni sono “inserite” in una fascia secondaria. Come è nata la passione per la tua squadra e sopratutto, cosa ti porta a tifare per questi colori?

Marco: “E’ nato tutto con la magnifica e irripetibile annata targata Kevin Philips. Meraviglioso centravanti di una stagione. Quell’anno con la maglia del Sunderland vinse anche la Scarpa d’oro. All’epoca ero foglorato dall’Arsenal di Wenger, ma a me vincere facile non è mai piaciuto. Così quella che era una semplice simpatia è diventata vera sofferenza, perchè tifare Sunderland non è affatto semplice. Direi che ciò che mi ha indissolubilmente legato ai Black Cats è probabilmente il mio spirito di autoflagellazione”

Mattia: “Guarda questa domanda me l’hanno già fatta in tanti e ho sempre fatto fatica a rispondere, non c’è un vero e proprio aneddoto. Ho sempre avuto una grande passione per il calcio inglese e quando all’età di 12/13 anni ho visto la mia prima partita in in tv del Newcastle é stato un vero e proprio colpo di fulmine che mi ha portato ad avere un amore incondizionato che durerà per sempre. Un derby non si gioca, si vince.”

Giocare un derby è sempre qualcosa di speciale e solitamente la posizione in classifica non conta mai, vincere un derby ti porta alla gloria verso gli “acerrimi” rivali e come sempre risulta essere uno degli obiettivi stagionali. Come vivrai questa delicatissima partita?

Marco: “Male, malissimo, e le ragioni sono due. La prima è logistica, infatti ahimè il derby si giocherà domenica alle 17 e sarà una corsa contro il tempo fuggire dal pranzo pasquale, peraltro immagino notevolmente appesantito. La seconda è legata ai numeri, abbiamo vinto gli ultimi quattro derby, non perdiamo dal 2011, eppure il Newcastle in tutte o quasi le occasioni al calcio di inizio è partito con i favori del pronostico. Sarà la nostra ribellione alla statistica”

Mattia: “Partite come queste le senti già 15/20 giorni prima, poi la sosta ha aumentato ancora di più l’attesa, un derby di questo tipo può valere una stagione e per noi é davvero importante tornare a fare nostro il derby dopo quattro 4 sconfitte. La vivrò come sempre con grande tensione.”

Per entrambe le squadre questa è una stagione molto particolare, il Newcastle è stato per un periodo in zona Europa e ora si ritrova fuori dai giochi mentre il Sunderland rischia addirittura la retrocessione. Cosa pensate di questa vostra situazione?

Marco: “E’ terrificante. Lo scorso anno abbiamo compiuto un autentico miracolo, da che ho memoria pari solo alla folle salvezza della Reggina di Mazzarri post-calciopoli. Questa stagione è frustrante, con Poyet non si è visto davvero nulla di buono. Confidavo nella definitiva esplosione di Connor Wickham, ma sono rimasto davvero molto deluso. Poi l’infortunio che ha messo fuori causa Giaccherini, il caos che si è creato attorno ad Adam Johnson. Sembra una stagione maledetta, e non mi aspetto un finale fiabesco, ergo mi auguro davvero che Advocaat possa trovare una soluzione a breve termine che ci consenta un finale relativamente tranquillo, e quale modo migliore per iniziaire se non una vittoria sul Newcastle? ”

Mattia: “Come tutti i tifosi della Toon non posso che essere insoddisfatto di questa situazione, tutti gli anni pensiamo che possa essere la nostra occasione di fare bene nelle coppe nazionali e lottare per un buon piazzamento in campionato ma a livello sportivo non ci sono ambizioni. Il nostro presidente vuole rimanere in Premier solo per fare soldi e le competizioni europee così come quelle nazionali non vengono proprio prese in considerazione. Nonostante tutto la nostra passione verso questi colori è così tanta che St. James’ Park si riempie sempre.”

Il derby andrà in scena il giorno di Pasqua e avrà un sapore molto speciale; il Newcastle certamente vorrà rifarsi della sconfitta subita all’andata in casa al 90° minuto mentre il Sunderland vorrà conquistare 3 punti d’oro in ottica salvezza. Qual’è il tuo pensiero sui rivali?

Marco: “Al di là delle solite frasi fatte, immagino che il Newcastle nonostante la beffarda gara d’andata e l’infelice record negativo di cui si era accennato prima scenderà in campo con meno fame del Sunderland. Questo perchè la nostra vera missione è vincere il derby per riconciliare squadra e tifosi. Una partita che calza a pennello, visto anche il momento non esaltante dei bianconeri. Con Poyet in panchina il derby con Carver sarebbe indubbiamente stata la sfida tra i due peggiori manager della Premier League, per non parlare dello smacco morale rifilato da Pardew che con il Palace ha superato i Magpies in classifica. E’ indubbiamente un’occasione affrontarli ora.”

Mattia: “Non stanno sicuramente vivendo un ottimo momento, sono immischiati più che mai nella lotta per non retrocedere, hanno cambiato manager da poco e lo sosta li avrà sicuramente aiutati. Ma in partite come queste tutti i discorsi contano relativamente e tutto si concentra nei 90′ minuti.”

Questo derby sarà l’edizione numero 154, certamente entrambi avrete dentro di voi un derby che porterete per sempre dentro il vostro cuore. Quale è questo match?

Marco: “Lo 0-3 dello scorso anno al St James’s Park. Anche in quell’occasione (Ça va sans dire) arrivavamo da un momento poco felice. L’uno due col rigore trasformato da Borini e il raddoppio di Johnson stese i bianconeri che non furono più in grado di rientrare mentalmente nel match. Chiuse i conti il ragazzetto nato e cresciuto a Newcastle, che all’80’ zittì la platea. Da lì apoco avrebbe compiuto il vile tradimento. Ricordo che i Magpies nella finestra di mercato invernale avevano appena ceduto quello che lo scorso anno era il loro miglior giocatore, ovvero Cabaye. Malvolentieri devo ammettere che con 6 mesi di ritardo sono riusciti a rimpiazzarlo con un ottimo elemento, ma non chiedetemi di fare il suo nome.”

Mattia: “Nel mio cuore porto sicuramente quello del 31 ottobre 2010 dove vincemmo per 5-1, con la tripletta di Kevin Nolan!”

In ogni partita si spera che il MOTM sia un proprio giocatore ma molte volte purtroppo potrebbe esser un avversario. Chi per te potrebbe esser l’uomo decisivo per la tua squadra? E chi invece temi di più degli avversari?

Marco: “Per i Black Cats dico Lee Cattermole. Vero elemento chiave di una squadra che difetta di carattere. La sua assenza è una delle cause del tracollo del Sunderland, e spero che le due settimane di sosta forzata dovute alla sospensione disciplinare e al week end dedicato alle Nazionali abbiano restituito energie fisiche e mentali per recuperare e affrontare al massimo quella che senza dubbio è la sua partita. Giocatori come Cattermole nascono e probabilmente vivono per affrontare sfide come queste. Sull’altra sponda del Tyne il giocatore che temo di più è ovviamente Ayoze Perez e il suo maledetto interno destro che mira al palo più lontano. San Pantilimon prega per noi.”

Mattia: “Confido molto in Sissoko e nei sui strappi che spaccano le partite, e nel duo Cabella-Ayoze che con una giocata sanno far vincere una partita. Per quanto riguarda loro sicuramente davanti hanno giocatori importanti come Defoe e Johnson ma sono più preoccupato per le nostre disattenzioni difensive avendo fuori anche capitan Coloccini.”

Domenica sarà anche il match che vedrà opporsi Dick Advocaat e John Carver. Il primo è appena arrivato sulla panchina dei Black Cats per sostituire Gus Poyet e portare i biancorossi verso la salvezza, mentre il secondo è stato messo sulla panchina dei Magpies come traghettatore nel dopo Pardew, fuggito alla corte del Crystal Palace. Qual’è il vostro pensiero su entrambi gli allenatori?

Marco: “Ho già espresso in precedenza un parere poco carino nei confronti di Carver. I risultati sono quelli che sono, la squadra temo non abbia molta fiducia nelle sue capacità e il raffronto con Pardew è tanto inevitabile, quanto imbarazzante. Advocaat invece presenta come biglietto da visita un palmares di tutto rispetto, ma non mi astengo dal manifestare qualche perplessità sulla sua scelta, se non altro poichè in una situazione di classifica così delicata avrei magari preferito uno specialista in salvezze, ma voglio sperare che la reputazione di sergente di ferro che lo precede possa bastare a mettere in riga i nostri.”

Mattia: “Cominciando da Advocaat posso dire che é un allenatore con esperienza che ha allenato squadre importanti e vinto anche titoli e penso che sia l’uomo giusto per salvare il Sunderland, ovviamente non me lo auguro. Per quanto riguarda Carver penso che essere un allenatore ad interim non é mai facile ma ha cercato di fare del suo meglio con una squadra mediocre e sempre piena di infortuni da inizio stagione, commettendo anche alcuni errori. Ma ovviamente spero in un’altro allenatore per la prossima stagione.”

Rivali sul campo ma colleghi su Passione Premier League, date un vostro pronostico e salutate “l’avversario” !

Marco: “Beh Mattia, Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Ecco, io mi auguro che farai la saggia scelta di trascorrere la Domenica con gli amici, alzare un po’ il gomito e dimenticare il match delle 17:00. Magari questo ti consentirà di posticipare le sofferenze e condensarle nel grassetto nero di diretta.it. Dico 2-0 per noi, Larsson su punizione e Wickham nei minuti finali.”

Mattia: “Da buon scaramantico non mi sbilancio ma posso dire che sono fiducioso. Un saluto a Marco e che sia un bel derby!

Si ringraziano Marco Lauria e Mattia Chiozza per la disponibilità e la cortesia mostrata durante l’intervista. Per la riproduzione anche parziale citare la fonte.

Cinus Antonio
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